Il torcicollo miogeno congenito (TMC) è una delle condizioni muscolo-scheletriche più comuni nel neonato, con un'incidenza stimata tra lo 0,3% e il 2% dei nati. Si manifesta con un'inclinazione laterale del capo e una limitazione della rotazione cervicale, causate da un accorciamento o una contrattura del muscolo sternocleidomastoideo. Nella mia pratica osteopatica a Massa di Somma, rappresenta uno dei motivi di consulto più frequenti.
Le Cause del Torcicollo Miogeno
Le cause del TMC non sono ancora completamente chiarite, ma i fattori predisponenti più riconosciuti includono:
- Posizione intrauterina: una posizione forzata del feto durante gli ultimi mesi di gravidanza può determinare un accorciamento del muscolo sternocleidomastoideo.
- Parto traumatico: parti difficoltosi, utilizzo di ventosa o forcipe possono causare microtraumi a carico della muscolatura cervicale.
- Compartimento sindromico: in alcuni casi il torcicollo si associa a displasia dell'anca o a deformità del piede.
- Fibrosi muscolare: in alcuni neonati si riscontra un nodulo fibroso palpabile nel corpo del muscolo sternocleidomastoideo, detto tumore di Stroemayer.
Come Riconoscerlo
I segni clinici che devono far sospettare un torcicollo miogeno sono:
- Il neonato mantiene il capo costantemente inclinato verso un lato
- La rotazione del capo verso il lato opposto è limitata o difficoltosa
- Il bambino tende ad allattare preferibilmente da un seno
- Si può apprezzare una tumefazione o un ispessimento lungo il muscolo sternocleidomastoideo
- Possibile asimmetria facciale o cranica associata (plagiocefalia)
È fondamentale che la diagnosi venga posta precocemente, idealmente nelle prime settimane di vita, per garantire i migliori risultati terapeutici.
L'Approccio Osteopatico al Torcicollo Miogeno
Il trattamento osteopatico del torcicollo miogeno si basa su un approccio dolce e rispettoso della fisiologia del neonato. L'obiettivo è ripristinare la corretta lunghezza e elasticità del muscolo sternocleidomastoideo e delle strutture fasciali associate, nonché ristabilire la mobilità delle vertebre cervicali.
Le tecniche impiegate comprendono:
- Tecniche di rilascio miofasciale: pressioni delicate e sostenute sul muscolo e sulle fasce cervicali per favorire il rilascio delle tensioni e il riallungamento tissutale.
- Tecniche funzionali: posizionamento del segmento cervicale nella posizione di massimo comfort per facilitare il rilascio spontaneo delle tensioni muscolari.
- Tecniche craniche: intervento sulle ossa temporali e occipitali, spesso coinvolte nella restrizione di mobilità cervicale.
- Stretching passivo dolce: eseguito con estrema delicatezza per favorire l'allungamento progressivo del muscolo accorciato.
Il Ruolo dei Genitori
Il coinvolgimento attivo dei genitori è essenziale per il successo del trattamento. Durante ogni seduta fornisco indicazioni precise su esercizi di stretching da eseguire a domicilio, strategie di posizionamento e stimolazioni ambientali per incoraggiare la rotazione del capo verso il lato limitato.
Con un trattamento precoce e costante, la stragrande maggioranza dei torcicolli miogeni si risolve completamente entro il primo anno di vita, evitando il ricorso a trattamenti più invasivi.